domenica 18 settembre 2016

Vellutata di zucchine

Vi propongo una ricetta estiva, molto semplice ma non per questo poco gustosa. Inizio subito dalla lista di ingredienti:

Zucchine: 1 Kg
Carote: 400g (40%)
Patate: 400g (40%)
Curcuma: mezzo cucchiaino da caffè (facoltativo)
Curry: una punta di cucchiano da caffè (facolativo)
Granulare per brodo vegetale: un cucchiaino da caffè (facoltativo)
Acqua: q.b.
Semi vari: q.b. (facoltativi)

Le dosi che propongo non devono assolutamente essere prese alla lettera. Sono indicative, e possono essere variate, anche sensibilmente, a seconda del vostro gusto personale. Direi, come regola generale, che le zucchine devono essere predonimanti; diminuite la dose di patate se volete una vellutata meno cremosa e densa, aumentate fino anche al 50% se la preferite più corposa. Stesso discorso per le carote. Se vi piace il loro sapore dolciastro, e vi aggrada una nota di colore arancione, allora non temete di abbondare. Se invece il verde è il vostro colore preferito, potete anche ridurre al 30%. Quali zucchine usare? Quelle che avete a disposizione o che meglio incontrano il vostro gusto. Come potete osservare, gli ingredienti sono pochi, minimi direi. Quindi, requisito fondamentale per la buona riuscita di questo primo piatto è che siano tutti di primissima qualità. Se non dell'orto di casa o di qualche amico, non disdegnerei prodotti biologici, verso i quali, devo essere sincero, sono spesso critico, e magari in un post dedicato spiegherò anche le ragioni, o, meglio ancora, a chilometri zero. Insomma, evitate cose da supermercato, frutto di colture intensive, dal prezzo incredibilmente basso: otterresste qualcosa di insipido e privo di ogni ragion d'essere.

La procedura è veramente semplice. Pulite le zucchine e privatele degli estremi. Tagliatele grossolanamente e gettatele in una pentola sufficientemente capiente. Meglio usare zucchine di dimensione medio - grossa, che abbiano quindi già di per sè un po' di acqua di vegetazione. Stesso per le carote e le patate. Aggiungete quindi un po' d'acqua, quel tanto che basta per non far attaccare le verdure alla pentola. Scaldandosi e cuocendo, sarà l'acqua delle zucchine che dovrà fornire il contributo più significativo. Per questo, nelle dosi, ho indicato una quantità aleatoria di acqua: dovete regolarvi in base alla consistenza delle vostre verdure e a quanto densa volete che venga la vostra vellutata. Insomma, per farla breve: per quanto si tratti di una preparazione estremamente semplice, serve comunque un po' di occhio e di esperienza.

Aggiungete il brodo granulare. Non storcete il naso. Se proprio non vi va, omettetelo. Ma vi posso assicurare che non c'è niente di disdicevole nell'usarlo. Darà più sapore al vostro piatto, consentendovi di usare meno sale, se non addirittura di ometterlo del tutto. Ovviamente usate un granulare privo di glutammato, che per questa preparazione proprio non serve, privo di sale (lo aggiungerete voi a vostro gusto) e magari biologico. Esiste? Vi posso assicurare di sì. Ad esempio, quello di un noto supermercato che per il suo nome ha storpiato un po' una lettera dell'alfabeto....

Una nota sulla curcuma. La dose che vi propongo serve solo a rendere piacevolemnte cremosa la vellutata, senza peò influire sul sapore. Vi posso assicurare che quel cucchiaino che vi propongo si fa sentire eccome sul risultato finale. Io non lo ometto mai, perchè amo tantissimo la consistenza che regala. Poi ovvio: se vi piace anche il sapore che sprigiona, che diversamente io non amo particolarmente, aumentate a piacere la dose.
Stesso discorso per il curry. Io lo uso solo come antisettico naturale, ma uso dosi minime perchè non amo il suo sapore. A voi la scelta.
Fate andare il tutto con il coperchio, in modo tale che le verdure cuociano con il vapore della poca acqua che si è formata. Una volta cotte, se vedete che è rimasto troppo liquido, fate andare per il tempo necessari senza coperchio.
Non rimane quindi che andare di frullatore ad immersione, e il gioco è fatto. Semplice no?

Si può mangiare sia calda sia, e io la preferisco di gran lunga, fredda. Anche di frigorifero, per lo meno nelle giornate maggiormente calde (ormai un lontano ricordo, lo so).

Volete avere una idea della consistenza che a mio avviso dovete ottenere? Semplice. Io la mangio con la forchetta. Ma come ho già ripetuto più volte, è solo un fatto di gusto. Non ci sono regole precise da rispettare.

Si sposa perfettamente con una bella manciata di semi oleosi vari: di girasole, di zucca, di soia..., quel che più vi piace. Ovvio, anche questi sono facoltativi, ma se vi piacciono e ne avete, provateli.

Una spolverata di parmigiano reggiano o simili? Proprio no, a mio avviso davvero non ci sta.

Ma aggiungere un soffritto? Certo perchè no. Faccio soffriggere la verdura inizilamente, in un po' d'olio e aglio in camicia..., poi aggiungo l'acqua (o del brodo vegetale)... Personalmente sconsiglio anche questa procedura, che ritengo inutile. Ricordatevi che dovete andare a frullare il tutto, quindi rendere croccanti le verdure serve a poco. Certo, la caramellizzazione degli zuccheri, effetto di un soffritto ben fatto, regala sicuramente una nota di gusto importante. Questo non si può negare. Ma io non sono schiavo della mania, tutta italiana, di fare un soffritto iniziale sempre e comunque.

Ultima nota prima di concludere. Aggiungere una cipolla, magari di tropea o dello scalogno? Anche questo possibile. Riguardo al sapore, non mi esprimo. Ma una considerazione oggettiva posso proporla. State attenti, perchè in questo modo la vellutata durerà molto meno. Io la conservo tranquillamente in frigorifero per anche una settimana (quando la faccio, ne preparo una certa quantità). Ma con la cipolla questo non risulta più possibile, perchè tende a fermentare diventando acidula. Quindi, se la preparate per mangiarla nel giro di poco tempo, allora benissimo. Se pensate a delle scorte salva cena, allora fidatevi, evitate.

E come dico al solito. Ogni commento è ben accetto. Quindi forza, dateci dentro.

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